Sostenibilità: Urban Award, 10 anni di città che cambiano

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(Redazione/Adnkronos)
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(Adnkronos) - Percorsi casa-scuola più sicuri, collegamenti ciclabili, spazi restituiti ai pedoni e incentivi per lasciare l’automobile a casa. Urban Award compie dieci anni e torna a premiare i Comuni italiani che hanno saputo tradurre le politiche per la mobilità sostenibile in interventi concreti. Ideato da Ludovica Casellati, direttrice di Viagginbici.com, il premio è stato presentato oggi nella sede Anci di via dei Prefetti a Roma. L’iniziativa ha il patrocinio di Anci, il sostegno di Intesa Sanpaolo come main partner e di Confcommercio e Pin Bike come Silver Partner. I vincitori saranno premiati il 26 novembre alle ore 18.30 a Verona, nell’ambito dell’assemblea nazionale Anci."Un decennale che racconta l’Italia che cambia, attraverso Comuni che hanno scelto di ripensare la mobilità partendo dai bisogni delle persone. Dalla vittoria di Siracusa nella prima edizione a quella di Torino nel 2025, abbiamo visto emergere esperienze diverse: la Bicipolitana di Pesaro, gli incentivi di Firenze per chi sceglie la bicicletta, il Piedibus di Noceto. Sono esempi di come la mobilità sostenibile possa diventare una scelta di qualità della vita, salute e sviluppo dei territori. Quando ho ideato il premio volevo dare visibilità a queste buone pratiche e alle amministrazioni che le rendono possibili. Con la decima edizione vogliamo valorizzare i risultati duraturi e guardare al futuro, favorendo la circolazione delle idee e il confronto tra Comuni: ogni esperienza riuscita può offrire ad altri una strada da adattare alle esigenze del proprio territorio", dichiara Ludovica Casellati, ideatrice di Urban Award e presidente della giuria.La selezione guarda al grado di attuazione dei progetti, alla fruibilità dei servizi e ai risultati sul territorio, dal contributo alla riduzione dell’inquinamento al coinvolgimento della comunità. Il regolamento privilegia interventi già realizzati o concretamente avviati: le iniziative soltanto annunciate o programmate non sono sufficienti per la valutazione. Un ruolo è riconosciuto anche alla comunicazione e alla partecipazione di cittadini, scuole, associazioni e imprese."L’Urban Award da sempre ha contribuito a valorizzare il lavoro dei Comuni che hanno scelto di investire sulla mobilità sostenibile come leva di qualità della vita, salute e sicurezza degli spazi urbani. Un ringraziamento e i miei complimenti vanno a chi ha ideato e fatto crescere nel tempo un premio capace di raccontare e mettere in rete tante buone pratiche dei territori. Sono proprio le amministrazioni locali il luogo nel quale queste politiche diventano concrete, attraverso percorsi ciclabili, collegamenti più sicuri, servizi e iniziative capaci di modificare le abitudini quotidiane. Far conoscere le esperienze che hanno funzionato significa offrire ad altri Comuni strumenti e modelli da adattare alle proprie realtà, rafforzando una mobilità più sostenibile e accessibile", afferma Roberto Pella, vicepresidente Anci.La novità della decima edizione è la Menzione speciale Intesa Sanpaolo '10 years impact', che affianca i tre premi principali. Il riconoscimento è dedicato ai progetti che hanno lasciato un segno duraturo nella vita delle città, consolidando nel tempo i risultati e diventando parte delle abitudini quotidiane."Con progetti nuovi - sottolinea Vittorio Brumotti, campione internazionale, pioniere del ciclismo sostenibile e ambassador di Intesa Sanpaolo - l’Urban Awards ha cambiato il modo di vivere le città. Promuovere una mobilità più sostenibile significa creare spazi urbani più sicuri, accessibili e a misura di persona, migliorando concretamente la qualità della vita delle comunità. Sono valori che condivido profondamente con Intesa Sanpaolo, che ringrazio per avermi coinvolto e che da sempre è impegnata a favore della sostenibilità e dell’innovazione responsabile. Con la Menzione speciale Intesa Sanpaolo '10 years impact' vogliamo premiare quelle iniziative che hanno lasciato un segno duraturo nel tempo, dimostrando che investire in mobilità sostenibile genera benefici reali per l’ambiente, per la salute e per il futuro di tutte le generazioni".Ci sono poi altri riconoscimenti. Ai primi tre Comuni classificati Pin Bike donerà la propria piattaforma, che traccia gli spostamenti in bicicletta e trasforma i chilometri pedalati in premi o buoni spesa. Un premio che offre alle amministrazioni uno strumento per incoraggiare la mobilità ciclabile. "Pescara, Bari, Bergamo, Lecce e Firenze - dichiara Nico Capogna, ceo di Pin Bike - hanno ricevuto negli anni il premio Urban Award grazie a progetti realizzati con la nostra tecnologia. Il focus è sempre il cambio comportamentale. Oggi mettiamo la nostra piattaforma a disposizione dei primi tre Comuni classificati. Chi va al lavoro e a scuola con la propria bicicletta accumula incentivi da spendere nei negozi della città, creando un legame concreto tra mobilità sostenibile e commercio di prossimità. Le amministrazioni possono utilizzare i dati sugli spostamenti per pianificare infrastrutture e servizi, mentre la nostra certificazione brevettata e antifrode garantisce che i contributi corrispondano a tragitti realmente effettuati. Nel 2026 abbiamo esteso la tecnologia di certificazione anche ai mezzi in sharing e al trasporto pubblico locale e aperto al cicloturismo con l’iniziativa nazionale 'Pedala i territori'. Un’ulteriore applicazione riguarda gli incentivi per l’acquisto delle biciclette: una parte del contributo viene erogata all’acquisto, la restante sulla base dei percorsi certificati, così da sostenere non soltanto l’acquisto della bici, ma il suo effettivo utilizzo".L’accessibilità di negozi e servizi e la sicurezza dei percorsi incidono anche sulla vitalità economica dei quartieri. E' su questo rapporto tra mobilità e commercio di prossimità che si concentra il contributo di Confcommercio.“Confcommercio - ricorda Paolo Testa, responsabile del settore Urbanistica e Rigenerazione urbana di Confcommercio - attraverso il progetto Cities considera i negozi di vicinato una vera e propria infrastruttura civica, capace di tenere vive le strade e presidiare i quartieri. Mobilità sostenibile ed economie di prossimità si rafforzano a vicenda: una strada senza vetrine accese è una strada che nessuno sceglie di percorrere. Con il Piano d’azione territoriale, presentato dal presidente Sangalli all’evento InCittà di Bari, proponiamo ad Anci e ai Sindaci uno strumento concreto per contrastare la desertificazione commerciale e promuovere città più accessibili, vivibili e attrattive. Perché la qualità della vita urbana passa anche dalla presenza dei servizi di prossimità e dalla possibilità, per tutti, di fare la spesa sotto casa”.Il premio si inserisce in uno scenario nel quale l’automobile continua a dominare anche sulle brevi distanze. In Italia oltre un tragitto su quattro entro i due chilometri viene ancora percorso in auto, che nel complesso assorbe più del 60% degli spostamenti. Secondo le anticipazioni dell’Osservatorio Audimob di Isfort, presentate a settembre 2026 a Eco- Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, la quota degli spostamenti a piedi, in bicicletta, con la micromobilità e con il trasporto pubblico si attesta nel 2025 al 34%, un livello sostanzialmente invariato rispetto al 2000.Eppure, oltre l’80% degli spostamenti avviene entro dieci chilometri e l’85% dura meno di mezz’ora: una mobilità fatta soprattutto di percorsi locali, sui quali le amministrazioni possono intervenire per rendere più praticabili le alternative all’auto. Il quadro cambia sensibilmente da un territorio all’altro: nelle città con oltre 250mila abitanti il trasporto pubblico raggiunge il 18,4% degli spostamenti, mentre nei Comuni sotto i 50mila abitanti scende al 4-5%. Nei piccoli Comuni il peso dell’automobile arriva a sfiorare il 75%, segnalando quanto sia decisiva la disponibilità di servizi e collegamenti. Le evidenze illustrate da Isfort mostrano però che, dove si investe nelle reti del trasporto pubblico, nei percorsi ciclabili e nella sicurezza degli spazi urbani, i risultati migliorano. Riconoscere queste esperienze e farle conoscere ad altre amministrazioni è uno degli obiettivi di Urban Award.A completare lo scenario sono i dati di Ecosistema Urbano 2026, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia realizzato con la collaborazione del Sole 24 Ore: nei capoluoghi italiani il tasso medio di motorizzazione è passato da 68,3 auto ogni cento abitanti nel 2024 a 69,85 nel 2025, mentre lo spazio delle isole pedonali è sceso in media da 48,6 a 48,2 metri quadrati ogni cento abitanti.La presentazione, condotta da Marino Bartoletti e Ludovica Casellati, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della ricerca e delle imprese. Accanto a Roberto Pella, Vittorio Brumotti, Paolo Testa e Nico Capogna, sono intervenuti Carlo Carminucci, direttore Ricerca Isfort e responsabile dell’Osservatorio Audimob; Riccardo Capecchi, esperto della struttura tecnica di missione del Mit, e Simone Nuglio di Legambiente.Le candidature saranno valutate da una giuria presieduta da Ludovica Casellati. Ne fanno parte Marino Bartoletti, giornalista, scrittore e ambassador di Urban Award; Vittorio Brumotti, testimonial di Intesa Sanpaolo; Riccardo Capecchi, consulente Mit; Nico Capogna, ceo di Pin Bike; Chiara Giallonardo, Rai Isoradio; Maria Rita Grieco, direttrice di Rai Italia; Simone Nuglio, Legambiente; Fabrizio Penna, direttore generale di Ispra; Silvia Livoni, Osservatorio Bikeconomy; Piero Nigrelli, direttore del settore ciclo di Ancma; Roberto Pella, deputato, vicepresidente Anci e presidente della Lega Ciclismo; Monica Sala, giornalista e conduttrice di Radio Monte Carlo, e Pierangelo Soldavini, giornalista del Sole 24 Ore.

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