
Roma, 15 ott. (Adnkronos/Labitalia) - "Maire è un gruppo di ingegneria: con Tecnimont è specialista della trasformazione del gas naturale in tante aree di prodotto e con Nextchem stiamo lavorando su tecnologie alternative che possano arrivare agli stessi prodotti, quindi carburanti o materiali comunque avanzati, minimizzando o sostituendo, dove possibile, la risorsa fossile. Ma ci mancano le persone. In questi anni abbiamo fatto un cambio culturale: eravamo abituati a guardare sempre curriculum di ragazzi che escono da ingegneria chimica, ma nel frattempo ci siamo persi i periti, ci siamo persi i tecnici, persone che uscivano dagli istituti tecnici industriali, non hanno niente di meno rispetto alle altre scelte che un ragazzo può fare. È per questo che insieme ad Acea e Q8 e a due istituti scolastici: il Campus Bio-Medico, i salesiani del Cnos-Fap, che fanno formazione professionale e quindi da sempre lavorano sui tecnici con dei laboratori avanzati, abbiamo fatto un partenariato forte e vogliamo far partire il primo corso in Energy Transition Specialist". Così Carlo Nicolais, Institutional Relations, Communication &Sustainability Vice President Maire Group e direttore generale della Fondazione Green Innovation Its Academy, intervenendo all’Adnkronos Q&A su ‘Sostenibilità, le nuove parole chiave’, oggi a Palazzo dell’Informazione di Roma."Si tratta di una figura - chiarisce Nicolais - che in due anni, attraverso una forte presenza anche in azienda, perché delle 1.800 ore previste circa 800 si svolgono in stage, acquisisca competenze sulla transizione energetica dal punto di vista economico-normativo e laboratoriale, entrando dentro i processi della chimica sostenibile. Non c’è solo un problema di tecnologie, ma di competenze. In Italia gli ultimi dati dicono che tra il 2025 e il 2029 mancano all’appello 1,6 milioni di persone per i green job".Nella Tiburtina Valley, "che è già un luogo particolarmente vivace per le aziende tecnologiche e per gli enti di ricerca - illustra Nicolais - inauguriamo, la settimana prossima, un grande centro industriale di ricerca dove ci saranno sia laboratori che impianti pilota, proprio per testare le nuove tecnologie. È una piattaforma fra le più importanti in Europa. Credo che si parlerà in termini di distretto con l’Its che avrà anche una responsabilità culturale e sociale nei confronti del territorio: anche la nostra fondazione Maire sta cercando una casa da quelle parti, perché lavora molto sulla dispersione scolastica e su temi che riguardano direttamente l’inclusione sociale in un territorio che è abbastanza complicato da questo punto di vista. L’intervento multilivello - conclude - è la cosa che ci interessa di più, ovviamente sempre in un ecosistema con tutti gli attori territoriali che stanno facendo come noi la scelta di rafforzarsi in quel quadrante di Roma".
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