Il ministro Salvini a Porto Rotondo per la presentazione della campagna "Mare Sicuro 2026"

di Davide Mosca
OLBIA. L’arrivo di un ministro della Repubblica in un territorio come la Gallura rappresenta sempre un evento di rilievo. L'importanza istituzionale è apparsa ancora più evidente in occasione della conferenza stampa nazionale, voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per la presentazione ufficiale dell’Operazione "Mare e Laghi Sicuri". La cornice dello Yacht Club Porto Rotondo ha accolto uno spiegamento istituzionale di massimo livello per l’arrivo del vicepremier e ministro dei trasporti, Matteo Salvini. Ad accoglierlo erano presenti le principali autorità del territorio, a partire dal sindaco di Olbia Settimo Nizzi, insieme al prefetto di Sassari Maria Grazia La Fauci e al questore di Sassari Filiberto Mastrapasqua. Al loro fianco i vertici militari e della Guardia Costiera: il comandante generale delle Capitanerie di Porto, l’ammiraglio Sergio Liardo, e il direttore marittimo della Sardegna settentrionale, Gianluca D’Agostino, oltre ai massimi rappresentanti provinciali e locali di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza ed Esercito.

A fare gli onori di casa è stato Corrado Fara, presidente dello Yacht Club Porto Rotondo, che ha espresso profonda emozione, dichiarando che «è emozionante e incentivante per l’orgoglio dello yacht club aver avuto la possibilità di organizzare questa iniziativa». Subito dopo, il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha voluto sottolineare con forza la rilevanza strategica della scelta della città per un lancio di così alto livello, portando i propri saluti: «Per noi è un grande motivo di orgoglio avere il ministro dei trasporti in uno dei luoghi così importanti per la sicurezza marittima, abbiamo il primo porto passeggeri in Italia. Per noi che abbiate scelto il nostro territorio è importante e cos’è la voglia di farsi vedere anche in periferia. La sicurezza prima di tutto».
L’Operazione "Mare e Laghi Sicuri" affonda le sue radici nel 1991 e si pone l'obiettivo storico di incrementare la sicurezza in mare e nei laghi durante i mesi estivi, tutelando al contempo l'ecosistema ambientale. La macchina operativa si muove su tre pilastri fondamentali: informazione, prevenzione con controlli preliminari e repressione delle condotte illecite. Il prefetto di Sassari, Maria Grazia La Fauci, ha offerto il proprio saluto istituzionale evidenziando lo sforzo congiunto messo in atto a livello territoriale: «Campagna di livello nazionale e assicurare per quanto ci riguarda, abbiamo già avviato con il tema del bollino blu con la circolare le questioni della sicurezza sui bagnanti e sulla navigazione, importante sforzo di coordinamento con tutte le forze di polizia». Anche l’assessora regionale ai Trasporti, l'ingegner Barbara Manca, ha portato il saluto della Regione Sardegna, aggiungendo che «è un grande onore per noi, una cerimonia di livello nazionale ed essendo un’isola abbiamo un rapporto particolare con il mare. Il mio è un saluto e un augurio agli uomini e alle donne della guardia costiera, sta per iniziare l’estate e questo è il periodo dell’anno più impegnativo».
Durante la conferenza sono stati illustrati i dati relativi all’attività del 2025, che ha visto ben 1.484 persone salvate e oltre 5.000 "bollini blu" rilasciati a imbarcazioni in regola. I numeri evidenziano un trend in calo rispetto al 2024, segno dell’efficacia della prevenzione. Le autorità hanno ricordato che per le emergenze in mare resta attivo il numero della Guardia Costiera 1530, che affianca il Numero Unico di Emergenza 112. Il direttore marittimo della Sardegna settentrionale, Gianluca D’Agostino, ha preso la parola per salutare i presenti e tracciare un bilancio dell'isola: «Il trend è in linea, quello della Sardegna con i numeri nazionali. Il lavoro di prevenzione è il goal più importante. Territorio con densità di barche impressionanti ma anche con una attenzione alla regola che non è comune, e il nostro lavoro è agevolato dal fatto che la popolazione vive il mare con la consapevolezza del rispetto di queste regole. Abbiamo appena terminato una esercitazione articolata a Pittulongu davanti alla presenza di trecento persone con bambini e uno speaker che spiegava cosa accadeva in acqua». L'ammiraglio comandante generale delle Capitanerie di Porto, Sergio Liardo, ha poi aggiunto i suoi saluti e ricordato la vastità delle competenze del corpo: «La Sardegna è la regione più turistica d’Italia. La guardia costiera ha una competenza di search and rescue ma noi tutti i giorni operiamo anche sulla filiera ittica a terra».
A chiudere la presentazione è stato il ministro Matteo Salvini, che ha tracciato un parallelo con il passato e fissato gli obiettivi futuri prima di ripartire per il Consiglio dei Ministri: «Nel 1991, quando nasceva questa operazione, ero al liceo classico Manzoni a Milano. La cosa che oggi mi colpisce di più è il trend in diminuzione dei morti in mare: significa che l’attività di prevenzione a monte sta funzionando. Per avere sfide sempre più ambiziose dobbiamo lavorare affinché la coscienza collettiva porti a ridurre ulteriormente questi 99 decessi, per arrivare ad avere un segno meno davanti». Salvini ha poi accostato la sicurezza in mare a quella stradale, annunciando parallelamente la campagna estiva per la sicurezza sulle strade e richiamando l'attenzione su temi spesso sottovalutati, come l'uso dei seggiolini a bordo e la poca consapevolezza degli effetti devastanti degli impatti anche a soli 40 km/h: «Conto che anche in acqua l'azione di educazione porti per i diportisti e i bagnanti a un minor numero di decessi. Per la Sardegna si prospetta un’estate straordinaria. Quello della Guardia Costiera è un vero spirito di missione, che non nasce solo per fare business, e l'auspicio per il prossimo anno è di avere numeri di incidenti ancora in calo, con organici in crescita e infrastrutture in più per tutti i sardi, dodici mesi all’anno».

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione

Galleria Fotografica

SIDDURA
SIDDURA