OLBIA. Il giornalismo, la forza delle immagini, il valore della cultura e la responsabilità di raccontare la realtà sono stati al centro della seconda edizione del Premio Ichnos – International Sardegna Awards, kermesse ideata lo scorso anno da Elio e Benedetto Valentino, che, sabato 24 ottobre, dopo due giornate di incontri e dibattiti ospitati al Teatro Doglio, ha avuto il suo momento conclusivo al Convento di San Giuseppe di Cagliari con un emozionante evento di gala condotto magistralmente dalla giornalista Mediaset Sara Scorpati, nota ai telespettatori per i suoi servizi nella trasmissione campione d’ascolti di Paolo del Debbio “Dritto e Rovescio”, in prima serata il giovedì su Rete 4. Una manifestazione che ha portato nel capoluogo sardo importanti protagonisti del mondo dell'informazione e della comunicazione, offrendo l'occasione per riflettere sul ruolo del giornalismo in un'epoca segnata da profondi cambiamenti tecnologici, sociali e culturali.
Organizzato dall'associazione Insulae, con il sostegno della Fondazione di Sardegna, Moby e Aeroitalia, il Premio Ichnos si conferma un appuntamento che intende valorizzare non soltanto i percorsi professionali di giornalisti e comunicatori, ma soprattutto il significato del loro lavoro nella costruzione di una società informata e consapevole.
Tra i riconoscimenti assegnati nella seconda edizione, quello per il giornalismo culturale è andato a Susanna Lemma, giornalista e scrittrice, vicecaporedattore e volto noto del Tg1 e dal 2 ottobre conduttrice e ideatrice del programma su Rai Isoradio “Le parole che contano”, per il contributo offerto alla divulgazione culturale e alla capacità di raccontare attraverso la scrittura la complessità del mondo contemporaneo. Il premio per il fotogiornalismo è stato attribuito a Massimo Sestini, uno dei più apprezzati fotografi italiani, capace di documentare attraverso le immagini alcuni dei momenti più significativi della storia recente. Un riconoscimento al valore della fotografia come strumento di testimonianza, memoria e informazione. A Emanuela Pala, giornalista sarda di La7 nella redazione di Piazza Pulita, salita agli onori delle cronache per lo straordinario e inedito racconto della missione di pace e solidarietà verso Gaza, portata avanti dalla Global Sumud Flotilla, e dei successivi drammatici momenti di prigionia, per fortuna di breve durata, dei coraggiosi attivisti, è andato il premio per il giornalismo d'inchiesta, che sottolinea l'importanza di un'informazione rigorosa, indipendente e obiettiva, capace di approfondire i fatti e portare alla luce vicende di interesse pubblico.
Un riconoscimento speciale è stato conferito a Davide Desario, giornalista e scrittore pluripremiato per la sua attività al Messaggero e per le sue opere publicate da Avagliano Editore (Premio cronista dell'anno nel 2008, Magna Grecia Awards nel 2022, Premio Laurentum per la Comunicazione e l’Innovazione Giornalistica nel 2025 e altri di eccezionale rilievo) e dal 2023 direttore responsabile dell'agenzia di stampa Adnkronos, per il contributo offerto al panorama dell'informazione italiana. Il premio di comunicatore dell'anno è stato assegnato a Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera e direttore di 7, oltre che a capo della scuola di giornalismo Walter Tobagi da lui fondata nel 2006 e collegata all’Università Statale di Milano, per il progetto dedicato alle celebrazioni dei 150 anni dello storico quotidiano milanese. Un riconoscimento che valorizza la capacità di coniugare tradizione giornalistica, innovazione e nuove modalità di comunicazione. Molto amato dai giovani, ha tenuto una “lectio magistralis” improvvisata per gli studenti del corso di giornalismo dell’Università di Cagliari che, al termine della prima giornata di lavori, lo hanno letteralmente accerchiato e subissato di domande alle quali, non solo ha risposto con dovizia di particolari, ma ha aggiunto ottimi consigli e delucidazioni sulla professione molto apprezzati dai ragazzi ai quali ha fornito anche i suoi recapiti personali per futuri contatti e suggerimenti utili: un comportamento raro ed esemplare da fedele servitore dell’informazione e della comunicazione.
Nella sezione dedicata alla comunicazione non profit, il premio è andato a UNICEF Italia, rappresentato per l’occasione del presidente provinciale della sezione di Cagliari Paolo Ligas, per il progetto Family Friendly Workplace Initiative, un'iniziativa che promuove una maggiore attenzione alle esigenze delle famiglie e alla conciliazione tra vita lavorativa e personale. Uno sguardo particolare è stato rivolto anche alle nuove generazioni dell'informazione, con il riconoscimento per il giornalismo regionale under 35 assegnato a Sara Monne e Alessio Cozzolino. Un premio introdotto proprio in questa seconda edizione per valorizzare il lavoro dei giovani giornalisti impegnati nel racconto della realtà locale e dei territori.
A conferire autorevolezza al Premio Ichnos è stata anche la presenza di una giuria composta da importanti rappresentanti del giornalismo italiano, espressione di differenti esperienze professionali, dalla televisione alla carta stampata, dalle agenzie di stampa all'informazione regionale. Della giuria hanno fatto parte Ignazio Artizzu, caporedattore della TGR Rai Sardegna; Gaspare Borsellino, direttore di Italpress; Michele Cagiano, vicedirettore di Sky TG24; Emma D'Aquino, giornalista del TG1 Rai; Lorenzo Paolini, direttore editoriale de L'Unione Sarda; Maria Latella, giornalista; Dario Maltese, giornalista del TG5; Anthony Muroni, direttore di TeleSardegna; Stefano Polli, già vicedirettore dell'ANSA; Susi Ronchi, giornalista e coordinatrice di GiULiA Giornaliste Sardegna; Roberta Serdoz, vicedirettrice della TGR Rai; Elvira Serra, scrittrice e giornalista del Corriere della Sera; Luciano Tancredi, vicedirettore vicario de La Stampa; e Thisha Thomas, presidente dell'Associazione della Stampa Estera in Italia.
Una composizione di eccellenti personalità che ha riunito sensibilità e competenze differenti, accomunate dall'attenzione alla qualità dell'informazione, all'indipendenza professionale e alla responsabilità del racconto giornalistico. La varietà delle esperienze rappresentate ha contribuito a dare al Premio Ichnos una dimensione nazionale, pur mantenendo un forte legame con la Sardegna e con il suo panorama culturale e informativo. La cerimonia di premiazione ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso che, nelle giornate del 23 e 24 ottobre, ha visto il Teatro Doglio ospitare dibattiti e confronti su alcune delle questioni più attuali del mondo dell'informazione con la partecipazione di illustri ospiti sardi e della Penisola.
Dalla conservazione degli archivi digitali al futuro dell'editoria, dalle trasformazioni introdotte dall'intelligenza artificiale alla diffusione delle fake news, fino al giornalismo d'inchiesta e al rapporto tra informazione, democrazia e diritti umani, la manifestazione ha proposto una riflessione articolata sulle responsabilità e sulle prospettive della professione giornalistica. Non sono mancati i temi direttamente legati alla Sardegna, con approfondimenti dedicati all'energia, ai trasporti, alla sostenibilità e alle sfide economiche e infrastrutturali che interessano i territori insulari.
Sul palco si sono alternati relatori d’eccezione tra cui Alberto Leonardis, amministratore delegato del Gruppo SAE, con sede in Sardegna, che recentemente ha acquisito il prestigioso quotidiano La Stampa, Luciano Tancredi, vice direttore Vicario del quotidiano torinese, Giacomo Bedeschi direttore de La Nuova Sardegna, Achille Onorato, Amministratore Delegato di Moby, Kevin Pimpinella, responsabile relazioni esterne di Aeroitalia, Gabriele Benedetto, Amministratore delegato della divisione editoriale QN Quotidiano Nazionale, Guido D’Ubaldo, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, Simonetta Selloni, presidente di Assostampa Sardegna, Roberto Iadicicco, Direttore della comunicazione e relazioni con i media della Regione Lazio, Antonella Baccaro, giornalista del Corriere della Sera, Antonella Angela Loi, delegata di Assostampa Sardegna al XXIX° congresso della Federazione nazionale della Stampa, Stefano Loffredo, già giornalista di Tiscali News, Leonardo Bartoletti, giornalista e amministratore dell’agenzia di comunicazione Headline, Virginia Saba giornalista e curatrice di numerose rassegne letterarie di respiro internazionale e Giuseppe Murru, in rappresentanza dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna.
Tra gli ospiti di riguardo in platea anche l’Assessore Regionale del Turismo Franco Cuccureddu, la Vice Presidente della Fondazione di Sardegna Micaela Morelli e il Direttore del TG2 Antonio Preziosi. Il Premio Ichnos ha così unito il riconoscimento del merito professionale a una riflessione più ampia sul valore dell'informazione come bene pubblico. In un contesto nel quale la velocità della comunicazione e la moltiplicazione delle fonti rendono sempre più complesso distinguere le notizie attendibili dai contenuti non verificati, il giornalismo di qualità continua a rappresentare uno strumento fondamentale di conoscenza e partecipazione democratica. Con la sua seconda edizione, il Premio Ichnos rafforza il ruolo di Cagliari come luogo di incontro e confronto tra i protagonisti dell'informazione nazionale, confermando la volontà di costruire in Sardegna un appuntamento culturale capace di guardare oltre i confini dell'Isola.
Luigi Puddu
Organizzato dall'associazione Insulae, con il sostegno della Fondazione di Sardegna, Moby e Aeroitalia, il Premio Ichnos si conferma un appuntamento che intende valorizzare non soltanto i percorsi professionali di giornalisti e comunicatori, ma soprattutto il significato del loro lavoro nella costruzione di una società informata e consapevole.
Tra i riconoscimenti assegnati nella seconda edizione, quello per il giornalismo culturale è andato a Susanna Lemma, giornalista e scrittrice, vicecaporedattore e volto noto del Tg1 e dal 2 ottobre conduttrice e ideatrice del programma su Rai Isoradio “Le parole che contano”, per il contributo offerto alla divulgazione culturale e alla capacità di raccontare attraverso la scrittura la complessità del mondo contemporaneo. Il premio per il fotogiornalismo è stato attribuito a Massimo Sestini, uno dei più apprezzati fotografi italiani, capace di documentare attraverso le immagini alcuni dei momenti più significativi della storia recente. Un riconoscimento al valore della fotografia come strumento di testimonianza, memoria e informazione. A Emanuela Pala, giornalista sarda di La7 nella redazione di Piazza Pulita, salita agli onori delle cronache per lo straordinario e inedito racconto della missione di pace e solidarietà verso Gaza, portata avanti dalla Global Sumud Flotilla, e dei successivi drammatici momenti di prigionia, per fortuna di breve durata, dei coraggiosi attivisti, è andato il premio per il giornalismo d'inchiesta, che sottolinea l'importanza di un'informazione rigorosa, indipendente e obiettiva, capace di approfondire i fatti e portare alla luce vicende di interesse pubblico.
Un riconoscimento speciale è stato conferito a Davide Desario, giornalista e scrittore pluripremiato per la sua attività al Messaggero e per le sue opere publicate da Avagliano Editore (Premio cronista dell'anno nel 2008, Magna Grecia Awards nel 2022, Premio Laurentum per la Comunicazione e l’Innovazione Giornalistica nel 2025 e altri di eccezionale rilievo) e dal 2023 direttore responsabile dell'agenzia di stampa Adnkronos, per il contributo offerto al panorama dell'informazione italiana. Il premio di comunicatore dell'anno è stato assegnato a Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera e direttore di 7, oltre che a capo della scuola di giornalismo Walter Tobagi da lui fondata nel 2006 e collegata all’Università Statale di Milano, per il progetto dedicato alle celebrazioni dei 150 anni dello storico quotidiano milanese. Un riconoscimento che valorizza la capacità di coniugare tradizione giornalistica, innovazione e nuove modalità di comunicazione. Molto amato dai giovani, ha tenuto una “lectio magistralis” improvvisata per gli studenti del corso di giornalismo dell’Università di Cagliari che, al termine della prima giornata di lavori, lo hanno letteralmente accerchiato e subissato di domande alle quali, non solo ha risposto con dovizia di particolari, ma ha aggiunto ottimi consigli e delucidazioni sulla professione molto apprezzati dai ragazzi ai quali ha fornito anche i suoi recapiti personali per futuri contatti e suggerimenti utili: un comportamento raro ed esemplare da fedele servitore dell’informazione e della comunicazione.
Nella sezione dedicata alla comunicazione non profit, il premio è andato a UNICEF Italia, rappresentato per l’occasione del presidente provinciale della sezione di Cagliari Paolo Ligas, per il progetto Family Friendly Workplace Initiative, un'iniziativa che promuove una maggiore attenzione alle esigenze delle famiglie e alla conciliazione tra vita lavorativa e personale. Uno sguardo particolare è stato rivolto anche alle nuove generazioni dell'informazione, con il riconoscimento per il giornalismo regionale under 35 assegnato a Sara Monne e Alessio Cozzolino. Un premio introdotto proprio in questa seconda edizione per valorizzare il lavoro dei giovani giornalisti impegnati nel racconto della realtà locale e dei territori.
A conferire autorevolezza al Premio Ichnos è stata anche la presenza di una giuria composta da importanti rappresentanti del giornalismo italiano, espressione di differenti esperienze professionali, dalla televisione alla carta stampata, dalle agenzie di stampa all'informazione regionale. Della giuria hanno fatto parte Ignazio Artizzu, caporedattore della TGR Rai Sardegna; Gaspare Borsellino, direttore di Italpress; Michele Cagiano, vicedirettore di Sky TG24; Emma D'Aquino, giornalista del TG1 Rai; Lorenzo Paolini, direttore editoriale de L'Unione Sarda; Maria Latella, giornalista; Dario Maltese, giornalista del TG5; Anthony Muroni, direttore di TeleSardegna; Stefano Polli, già vicedirettore dell'ANSA; Susi Ronchi, giornalista e coordinatrice di GiULiA Giornaliste Sardegna; Roberta Serdoz, vicedirettrice della TGR Rai; Elvira Serra, scrittrice e giornalista del Corriere della Sera; Luciano Tancredi, vicedirettore vicario de La Stampa; e Thisha Thomas, presidente dell'Associazione della Stampa Estera in Italia.
Una composizione di eccellenti personalità che ha riunito sensibilità e competenze differenti, accomunate dall'attenzione alla qualità dell'informazione, all'indipendenza professionale e alla responsabilità del racconto giornalistico. La varietà delle esperienze rappresentate ha contribuito a dare al Premio Ichnos una dimensione nazionale, pur mantenendo un forte legame con la Sardegna e con il suo panorama culturale e informativo. La cerimonia di premiazione ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso che, nelle giornate del 23 e 24 ottobre, ha visto il Teatro Doglio ospitare dibattiti e confronti su alcune delle questioni più attuali del mondo dell'informazione con la partecipazione di illustri ospiti sardi e della Penisola.
Dalla conservazione degli archivi digitali al futuro dell'editoria, dalle trasformazioni introdotte dall'intelligenza artificiale alla diffusione delle fake news, fino al giornalismo d'inchiesta e al rapporto tra informazione, democrazia e diritti umani, la manifestazione ha proposto una riflessione articolata sulle responsabilità e sulle prospettive della professione giornalistica. Non sono mancati i temi direttamente legati alla Sardegna, con approfondimenti dedicati all'energia, ai trasporti, alla sostenibilità e alle sfide economiche e infrastrutturali che interessano i territori insulari.
Sul palco si sono alternati relatori d’eccezione tra cui Alberto Leonardis, amministratore delegato del Gruppo SAE, con sede in Sardegna, che recentemente ha acquisito il prestigioso quotidiano La Stampa, Luciano Tancredi, vice direttore Vicario del quotidiano torinese, Giacomo Bedeschi direttore de La Nuova Sardegna, Achille Onorato, Amministratore Delegato di Moby, Kevin Pimpinella, responsabile relazioni esterne di Aeroitalia, Gabriele Benedetto, Amministratore delegato della divisione editoriale QN Quotidiano Nazionale, Guido D’Ubaldo, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, Simonetta Selloni, presidente di Assostampa Sardegna, Roberto Iadicicco, Direttore della comunicazione e relazioni con i media della Regione Lazio, Antonella Baccaro, giornalista del Corriere della Sera, Antonella Angela Loi, delegata di Assostampa Sardegna al XXIX° congresso della Federazione nazionale della Stampa, Stefano Loffredo, già giornalista di Tiscali News, Leonardo Bartoletti, giornalista e amministratore dell’agenzia di comunicazione Headline, Virginia Saba giornalista e curatrice di numerose rassegne letterarie di respiro internazionale e Giuseppe Murru, in rappresentanza dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna.
Tra gli ospiti di riguardo in platea anche l’Assessore Regionale del Turismo Franco Cuccureddu, la Vice Presidente della Fondazione di Sardegna Micaela Morelli e il Direttore del TG2 Antonio Preziosi. Il Premio Ichnos ha così unito il riconoscimento del merito professionale a una riflessione più ampia sul valore dell'informazione come bene pubblico. In un contesto nel quale la velocità della comunicazione e la moltiplicazione delle fonti rendono sempre più complesso distinguere le notizie attendibili dai contenuti non verificati, il giornalismo di qualità continua a rappresentare uno strumento fondamentale di conoscenza e partecipazione democratica. Con la sua seconda edizione, il Premio Ichnos rafforza il ruolo di Cagliari come luogo di incontro e confronto tra i protagonisti dell'informazione nazionale, confermando la volontà di costruire in Sardegna un appuntamento culturale capace di guardare oltre i confini dell'Isola.
Luigi Puddu
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