
Roma, 18 set. (Adnkronos Salute) - "L'innovazione permette al sistema sanitario nazionale di garantire ai nostri cittadini una risposta verso una grande domanda. Negli ultimi cinquant'anni, infatti, da quando il sistema sanitario nazionale è in vigore nel nostro Paese, noi italiani abbiamo conquistato oltre 10 anni di aspettativa di vita in più, pari a 3 mesi ogni anno. In tal senso, la longevità, insieme alla prevenzione e all'innovazione, è un tema centrale sul quale ogni agenda politica deve confrontarsi. Si tratta di molteplici strumenti che possiamo utilizzare per dare risposte assistenziali e terapeutiche vicine al cittadino". Lo ha detto Emanuele Monti, presidente della Commissione Sostenibilità sociale, Casa e Famiglia del Consiglio regionale della Lombardia e componente del Cda di Aifa (Agenzia italiana del farmaco), partecipando oggi a Milano all'incontro 'Farmacia e salute: prevenzione, innovazione e prossimità per il benessere delle comunità', organizzato da The European House Ambrosetti - Teha e Federfarma Lombardia con il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Milano e il contributo non condizionante di Gsk, Leo Pharma, Msd e Teva. "Dobbiamo poter contare su centri di riferimento di eccellenza, veri e propri hub nazionali, e allo stesso tempo su una rete di servizi territoriali strettamente collegati a questi centri, in grado di offrire ai cittadini risposte vicine e una presa in carico continuativa - spiega Monti - La grande maggioranza della popolazione più anziana convive infatti con patologie croniche. Garantire una presa in carico multidisciplinare della cronicità, collegata ai centri di riferimento, ma organizzata anche attraverso servizi presenti sul territorio, rappresenta una risposta assistenziale concreta alle esigenze di un Paese come il nostro, tra i più anziani al mondo"."La Lombardia sta portando avanti un percorso di innovazione anche nelle strategie di prevenzione vaccinale, con un'attenzione particolare alla popolazione anziana - sottolinea Monti - Oggi disponiamo di un ventaglio sempre più ampio di strumenti di prevenzione che possono offrire un beneficio importante a fasce diverse della popolazione e che dobbiamo riuscire a rendere sempre più accessibili. I risultati raggiunti dalla Lombardia sul fronte delle vaccinazioni ci indicano la necessità di proseguire in questa direzione, rafforzando ulteriormente il coinvolgimento delle persone che possono maggiormente beneficiare della prevenzione. In questo percorso - conclude - è fondamentale la collaborazione con Federfarma, con la quale abbiamo già avviato diversi progetti che saranno ulteriormente sviluppati nei prossimi mesi".
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