OLBIA. Corso Umberto trasformato in un vigneto a cielo aperto, con vere piante di vite ad accogliere visitatori e appassionati nel cuore della città. È questa l'immagine simbolo con cui Olbia si prepara a vivere la dodicesima edizione di "Benvenuto Vermentino", la kermesse che dal 5 al 10 ottobre celebrerà l'eccellenza enologica gallurese. La conferenza stampa di ieri mattina al museo archeologico introdotta dal giornalista Marco Ledda responsabile dell'ufficio comunicazione dell'ente camerale, ha chiarito subito l'ambizione dell'evento: andare oltre la semplice vetrina commerciale per trasformare il calice in un potente motore di sviluppo economico e identità territoriale. Il sindaco Settimo Nizzi, a fare gli onori di casa ha tracciato la rotta: «Non è soltanto una manifestazione per cercare di vendere più vino – ha sottolineato il primo cittadino – ma è entrare nello specifico della nostra cultura, in quello che madre natura ci aiuta a estrarre dall'uva, mettendoci a confronto con tutto il territorio». Un obiettivo condiviso in pieno dalla macchina organizzativa, guidata dalla Camera di Commercio del Nord Sardegna e da Promocamera. Proprio la presidente di quest'ultima, Maria Amelia Lai, ha inquadrato l'evento, nato nel 2015, come un modello di governance capace di unire istituzioni e categorie produttive. La sfida è usare il patrimonio enogastronomico e culturale come volano per creare un naturale prolungamento della stagione turistica. Sulle ricadute concrete si è soffermato Stefano Visconti, presidente della Camera di Commercio. Il Vermentino è l'emblema di una filiera complessa e vitale: «Si coltiva, si raccoglie, si spreme, si imbottiglia: c'è un intero mondo economico e di tradizioni che passa attraverso queste fasi». Un prodotto strategico per promuovere la destinazione, che Visconti quest'anno celebrerà anche in veste di presidente della giunta del Premio eno-letterario associato alla manifestazione. La formula, pur collaudata da dodici anni di successi, si rinnova per offrire stimoli inediti. Lo ha garantito Marco Piro, presidente del Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG, promettendo un'edizione con "molta carne e vino al fuoco" e svelando proprio l'installazione urbana dei cloni più rappresentativi della vite di Vermentino lungo le vie dello shopping. Il programma si articolerà come un itinerario esperienziale che coinvolgerà l'intera città. Per tutta la settimana "Vermentino a Tavola" e "Esperienze in Cantina" animeranno ristoranti, bar e aziende produttrici. L'approfondimento tecnico partirà lunedì 5 e martedì 6 ottobre al Museo Archeologico, con le degustazioni guidate dai sommelier dell'AIS. Giovedì 8 sarà il momento della riflessione scientifica. La mattina, sempre al Museo Archeologico, il convegno "Il Sughero sardo eccellenza mondiale" farà sedere allo stesso tavolo istituzioni, Agris, Confindustria e associazioni per discutere del nuovo Piano di Settore Nazionale e del futuro delle sugherete. Nel pomeriggio, la suggestiva cornice del Pozzo Sacro di Sa Testa ospiterà l'incontro su agricoltura di precisione e gestione idrica "Il Vermentino tra passato e futuro", che si chiuderà con un momento conviviale a base di DOCG e tradizionali "sas impanadas". Il sipario sul fine settimana si alzerà venerdì 9 con il "Benvenuto Vermentino... Show", un wine talk al Museo Archeologico che anticiperà la Vermentino Shopping Night. Il gran finale prenderà forma sabato 10 ottobre: dopo la cerimonia del Premio Nazionale Eno-letterario, dalle 17 le strade di Olbia diventeranno un immenso percorso sensoriale. Tra Corso Umberto I e via Regina Elena le etichette di Gallura e Sardegna si confronteranno con le produzioni ospiti di Toscana e Liguria, chiudendo l'evento prima di lasciare spazio, domenica 11, a una ricca mostra dedicata all'artigianato artistico di eccellenza.
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