La Casa dei Sogni

26/07/2016 - 15090 visualizzazioni
di Rita Careddu dal blog Porto Cervo Lifestyle cervo,Oggi sono a cena in una bellissima villa. Vedo il mare che lentamente si nasconde dietro la luce tenue del crepuscolo. Mi guardo intorno rendendomi conto che le ville di Porto Cervo, pur mantenendo una loro precisa unicità, hanno dei richiami che le accomunano fortemente. È uno stile unico che però ha seguito le mode del tempo. I miei primi ricordi risalgono agli anni 80, quando rattan e midollino spopolavano in quel contesto che faceva “sapore di mare” e che segnava un confine ben marcato fra città e casa vacanze.

Ricordo che dieci anni più tardi ci fu un’esplosione di colori che accecò ogni dettaglio, fino alla lenta desaturazione che portò ad un inesorabile trionfo del bianco. Il passo successivo, quello che poi mi si manifesta davanti agli occhi, è qualche accenno di pastello che si fonderà con il legno grezzo, le ceramiche non smaltate e qualche fuga d’acciaio o ferro colorato.
In questo tuffo nel passato, mi rendo conto che Porto Cervo ha una sua anima espressiva che detta i tempi della moda anche negli arredamenti e, come un grande artista, ogni lustro presenta una sua collezione primavera estate che si ritrova poi nelle ville. Come avrete capito, ogni spunto è buono per assecondare la mia curiosità. Decido quindi che il miglior modo per scoprire le mode che animano questo spaccato di mondo, sia quello di incontrare due grandi stiliste, Eva e Silvia de La Bottega d’Arte. Potrei passare ore a tessere le lodi di quelle che considero le più brave arredatrici della Costa Smeralda, ma nessuna parola potrà mai sostituirsi alle sensazioni che ti travolgono quando varchi la porta della loro boutique. L’accoglienza mi mette subito a mio agio. Nonostante siano anni che conosco le due artiste, loro hanno una sorta di alchimia che instaurano da subito con le persone; che siano amiche o passanti, la matrice è sempre quella di mostrarti sola la direzione, poi se tu che dopo pochi passi, trovi la porta del bianconiglio ed entri nel tuo personalissimo paese delle meraviglie. Lotto per ritrovare quell’impersonalità che mi permetterebbe una visione più lucida, così da spezzare quell’incantesimo di cui sono vittima in questo momento, ma non c’è niente da fare.

Devo arrendermi a questo sortilegio che mi volteggia intorno. Ecco svelato il perché le più belle ville della Costa Smeralda hanno il loro marchio di fabbrica. Qui ogni dettaglio è fuori posto e nello stesso tempo perfettamente proiettato nel suo angolo di mondo, ti giri un attimo e quello che avevi visto prima perfettamente integrarsi con la tua idea di spazio, lascia il posto al prossimo arredo. Verrebbe voglia di avere dieci case per rapire questo mondo e portalo dentro il tuo. In soccorso al mio sguardo sognante, arriva Eva che mi prende per mano e mi trascina lungo il corridoio di quello che vorrei chiamare negozio, ma la parola si frena alle porte del paradiso. Mi spiega come ogni arredo corrisponda ad un desiderio e come ogni dettaglio, anche una sola candela, possa dare creatività e vita ad uno spazio. Mi parla dei tessuti che rivestono le fodere e che al tatto sembrano restituire una vibrazione, mi accomodo sul letto e se non fosse per quel barlume di dignità che conservo, sarei ancora lì sdraiata, perché, come sostiene Silvia, non sono solo tessuti, ma abbracci del tempo.

Mentre osservo meravigliata questo mondo, ho già arredato nella mia testa le mie prossime cinque case, con Eva e Silvia che mantengono viva la fiamma della mia curiosità raccontandomi l’evoluzione e i cicli della moda in Costa Smeralda. Per un attimo mi concedo anche il lusso di chiudere gli occhi e lasciare andare la fantasia. Ancora non so quando inizieremo a costruire la nostra casa, prima o poi avverrà. Ma mentre viaggio sulla via del ritorno, di una cosa sono certa, con la Bottega dell’Arte è solo un bellissimo arrivederci.

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SIDDURA MAÌA